...EleX's Blog...
..o quello che ne è rimasto..


lunedì, settembre 04, 2006

Però! Sto facendo progressi: dal 18 giugno ad oggi sono passati appena due mesi e qualche giorno, dunque significa che la frequenza con la quale pubblico su questo blog è aumentata un po'.

Adesso sono più contenta. Sento che qualcosa, anche se si tratta di piccola cosa, nella mia vita sta cambiando e tutto sta divenendo a poco a poco più lineare. Sono innamorata di tanto di ciò che ho intorno, non di tutto, sarebbe esagerato, ma di molto. Sono grata a chi negli ultimi mesi mi ha ascoltata, a chi mi ha dato voce e penna per scrivere, a chi ha cercato di conoscermi e farmi parlare sfidando impunemente le mie ritrosie. Sono grata anche a chi ha sopportato le mie lune calanti, le mie stelle cadenti e a chi ha dato gusto alla mia vita come un pizzico di pepe su una pietanza.

A volte mi osservo dall'esterno e mi rendo conto di essere una persona troppo difficile da esplorare: mi chiudo in me stessa, mi lamento e litigo con me stessa, non sono generosa di sorrisi nè di parole buone soprattutto con i miei colleghi con cui passo la maggior parte della giornata. Mi rendo conto che loro sono diversi da me, che mi guardano con sospetto solo perchè non tento neanche la scalata a quel loro mondo che ritengono fantastico e che io giudico stupido: braccia conserte, sguardo fisso al computer, nessuna voglia di parlare. Ho paura di diventare come loro, anche perchè porto in me i geni di quel mondo nel quale sono nata e cresciuta.

Mi affaccio al balcone e vedo la luna sullo Stretto, meravigliosa come tutto il resto. Sento il profumo degli eucaliptus, vedo il mare rischiarato dal bagliore e solcato da navi buie che vanno chissà dove e vengono da chissà dove. Di fronte la Calabria silenziosa, illuminata da fari rossi e luci tremolanti: odio ed amo questo posto, il perchè non lo so. Sento di appartenere a questa terra, ma sento che questa terra non mi appartiene. Non ancora. Forse il grande nodo cruciale della mia vita è proprio questo e credo che finchè non lo risolverò non riuscirò mai ad essere pienamente felice.

 

 

postato da ...EleX... | 21:36 | commenti (4)

domenica, giugno 18, 2006

E' più di un anno che non posto sul blog. Non so perchè ma stamattina ne ho avuto voglia. Sono cambiata, tanto. Mi sento una pallida ombra di quella che ero, e mentre intorno a me l'estate impazza e la vita freme tra lidi e concerti rimango ferma a vedere che succede.

Tornare è peggio che partire: tutto ciò che odiavi della tua vita, che in 7 anni hai cercato faticosamente di cambiare, è tornato ad essere peggio di prima ed ogni giorno si ripresenta più cattivo; dunque in questi 7 anni non ho concluso proprio niente, forse la grande cosa che mi lega alla persona con cui sto è proprio che tra falliti ed illusi ci si intende.

Il futuro professionale che ho faticosamente cercato di costruire si è sgretolato all'interno di un'anonima finanziaria di provincia, dove entro ogni giorno a contatto con cose e persone che per anni ho cercato di evitare e perchè no, anche un po' disprezzato.

I miei sogni, le mie voglie di espressione e di viaggio, i miei entusiasmi si arenano ogni giorno di fronte alla mancanza di soldi o alla mancanza di comprensione da parte di chi minimizza la mia frustrazione dicendo "non cresci mai".

E mi mancano gli anni dell'università, le persone, le nottate passate a chiacchierare intorno al tavolo fino all'alba. Non so se qualcuna di quelle persone legge ancora questo blog...in ogni caso: vi penso e siete tra i miei più bei ricordi.

postato da ...EleX... | 11:05 | commenti (1)

martedì, dicembre 14, 2004

"Ma allora a fine stage mi paga?"

"Pagare? E perchè? Il tuo contributo in questo mese di stage non ha apportato significativi miglioramenti al lavoro di quest'azienda e dunque non vedo perchè dovrei pagarti..."

"Ma io ho lavorato come gli altri, ho dato del mio meglio, i suoi progetti di consulenza mi interessano molto...sa, per me restare in quest'azienda sarebbe importante, ed inoltre se lei mi pagasse avrei anche la possibilità di mantenermi a Roma, pagare l'affitto senza dover chiedere soldi ai miei"

"Ma insomma, che pretese avanzi, giovanotto? Guarda che se io ti tengo qui a lavorare tu dovresti solo dirmi grazie, anche perchè se te ne vai da qui non so che possibilità avresti..Comunque ti darò la risposta tra qualche giorno, e vedremo intanto se resterai o no e poi se ti darò un minimo di rimborso spese o no.." (anzi gli è andata bene, a me mi chiama "ragazzina")

"Ma eravamo rimasti d'accordo che il rimborso lo avrei avuto sin dal primo mese.."

And so on...vita quotidiana al quinto piano di un grigio palazzo della Montagnola. Che schifo, quell'uomo è semplicemente disgustoso. In origine eravamo in cinque: tre sono andati via e ne sono arrivati altri due nuovi, i quali, appena nasata la situazione, stanno naturalmente con un piede sulla porta. Le umiliazioni per tutti noi non si contano più, chiunque viene trattato a pesci in faccia nonostante faccia del suo meglio. Certo, poi quando andiamo dai cliente quel viscido diventa una persona affabile e gentile, dispensa grandi sorrisi e calorose strette di mano, appare agli occhi di chi non ci lavora insieme per 10-11 ore al giorno come la persona più buona del mondo. Fa anche il padre ogni tanto, quando non importuna le sue collaboratrici che lo minacciano di denunce per mobbing: le sue bambine al telefono ricevono i bacetti durante le nostre trasferte e magari sono proprio orgogliose del loro papà tanto bello e tanto bravo. Povere creature, non sanno ancora, non capiscono...

Magari sono io che mi sbaglio, ma cosa voglio capire, io ragazzina impertinente con la risposta sempre pronta? il mio ego dovrebbe diventare un puntino in confronto al suo, smisurato. Uomo di mondo, intenditore di vini e di belle donne, si ritiene anche intenditore di macchine (anche se poi si è comprato un coupè fiat). La sua carriera è stata folgorante, le sue speculazioni  anche. Si arricchisce come zio Paperone e individua la Banda Bassotti nei suoi dipendenti, fannulloni, incapaci e "mangiapane a tradimento". Inoltre odia coniugare due verbi: "pagare" e "scusarsi", riuscendo così a non dare affatto ascolto alle necessità di chicchessia ma solo alle sue. Viscido, ipocrita, schifoso figlio e servo del capitalismo della borghesia più ottusa, è riuscito ad arricchirsi integrandosi in maniera che definirei grandiosa nel sistema. Si vanta all'università di essere stato uno pseudo figlio dei fiori con tendenze sinistroidi e nessuno si spiega come mai sia diventato un egregio rappresentante di ciò che il nostro governo propina.

"Pecunia non olet" dicevano gli antichi. Ma almeno si vedesse un po' di pecunia...speriamo che domani sia l'ultimo giorno qui e poi fanculo tutto, smonto e rimonto da un'altra parte.

 

postato da ...EleX... | 12:10 | commenti (1)

lunedì, dicembre 13, 2004

Ma sì, approfittiamo di 10 minuti di lavoro malpagato per bloggare dall'ufficio..

Beh, che dirvi? é ricominciata la settimana purtroppo, ed il lunedì gli psicologi del lavoro consigliano di non prenderla troppo male e distrarsi cercando di pensare per tutta la giornata alla vostra serata (che avrete precedentemente organizzato in compagnia di amici belli e simpatici). Ma mi chiedo: non avendo io una serata (poichè, tornando a casa alle 9 e mezza dopo una giornata di lavoro e dopo aver attraversato due volte tutta Roma non sono molto di compagnia), ed avendo sì degli amici belli e simpatici ma domiciliati in altre zone d'Italia, a cosa dovrei mai pensare?

Forse al fatto che tra 2 giorni me ne vado in ferie: non sono cattolica ma apprezzo le feste cattoliche. Certo, andarsene in ferie contempla l'obbligo di tornare a lavoro dopo alcuni giorni, obbligo dal quale per fortuna sono stata dispensata anche perchè non si sa se a gennaio continuerò a lavorare qui. E' normale avere un collaboratore e non dirgli se e quando firmerete un contratto. E' normale fargli perdere una casa, fargli saltare tutti i progetti, disporre delle sue settimane e pretendere di disporne anche del suo sabato (pomeriggio, beninteso, la mattina il capo va a giocare a tennis). Sono ancora stagista e come nella migliore tradizione mi faccio il culo più degli altri cercando di far vedere quanto sono brava e ringraziando ad occhi bassi per il grande favore (cioè lo sfruttamento) che mi viene elargito. 

Senza contare il fatto che faccio la consulente, anzi la junior consultant, e ho la grande fortuna di mettere piede in grandi aziende e farmi un po' i cazzi loro: non vi dico, c'è veramente da ridere a vedere come 'sti poveracci si ammazzano per tirare su due lire e sbarbarsi la mattina pensando "ma quanto sò figo"...certo, questa gente allineata ed integrata nel sistema appoggia ogni giorno il culo su una jaguar x-type con interni in pelle, mentre io lo appoggio sugli autobus dell'atac tra gli zingari che prendono servizio in viale Marconi e gli studenti brufolosi che vanno a scuola. Certo, loro scrivono con la Montblanc (la penna più antiergonomica che esista, velocità di scrittura pari a zero e scorrevolezza sottozero), io invece scrivo con le bic, a volte anche senza tappo. Ma che volete farci, "nobles oblidge" o come cavolo si scrive...

Mi rincuora il fatto di avere tante orecchie che ascoltano questi miei sfoghi, quando magari 'sta gente non ce le ha. E so anche che se sono quello che sono devo dire tanti grazie, a chi mi vuole bene e a chi conosce quello che ho dentro, ed ora più che mai mi sta vicino con pazienza ed amore. Grazie.

postato da ...EleX... | 17:29 | commenti (1)

giovedì, dicembre 09, 2004

L'ultimo post è datato 19 maggio...beh, ne è passato di tempo, ne sono successe di cose. Sì, sono ancora viva, ancora a Roma. Lavoro (probabilmente ancora per poco). Sono una giovane manager all'inizio di una brillante carriera con un atteggiamento da "principessa sul pisello". Ho risolto dei problemi e ne ho incontrati altri.

La mia vita per adesso mi sta trattando benino e come nei vasi comunicanti per alcune cose che vanno bene altre andranno inevitabilmente male. Le parole d'ordine in questo momento sono incertezza, precarietà, indecisione; non sono solo io a trovarmi in questa situazione, è un po' tutta Italia. So di non essere l'unica laureata di belle speranze costretta ad elemosinare una scrivania in un sottoscala, dove fare un lavoro malpagato e abbastanza frustrante. Ho incontrato una persona che mi ha dato l'opportunità di mettere il "piede" dentro il meraviglioso mondo del lavoro, il mondo aziendale, e vi assicuro che l'impatto è stato a dir poco disastroso. Arrivismo, rampantismo, apparenze e soldi, soldi e guadagno sopra ogni altra cosa, bastardate da capo, uomo e stronzo come tanti altri. Umiliazioni, rospi inghiottiti, limature agli spigoli del mio carattere molto, forse troppo, impertinente e difficile da gestire.

Lui mi dice che non ho entusiasmo, ma come si fa ad entusiasmarsi per questo schifo? Ho visto delle cose in quest'uffcio che non avrei mai immaginato, ho visto enormi mancanze di rispetto del lavoro altrui, scorrettezze umane e professionali.

Per fortuna ho dei colleghi con i quali si può parlare, gente come me che cerca in mezzo a mille sacrifici di trovare la propria strada sbagliando incrocio come capita a tutti. "stiamo viaggiando senza cartina" dicevano in Radiofreccia: era così negli anni '70 ma lo è ancora di più oggi, in questa generazione votata a S.Precario, dove non puoi fare un figlio perchè non sai se domani gli potrai dare da mangiare.

Nulla ti viene regalato, questo lo sappiamo: ma vi assicuro, anche quando le cose ve le sudate, non sempre è detto che si riesca a raccogliere qualche frutto, nè nel breve nè nel lungo periodo. Allora che si fa? Ti allinei alla stupidità imperante, diventi stronza perchè hai paura che qualcuno ti mangi e non fai altro che dare linfa a questo stato di cose.

Il padrone è padrone, ed il governo gli consente di fare il padrone più che mai. Hanno ragione gli anarchici e tutti coloro che non condividono i valori di questo capitaliasmo di merda che ci rende uomini e donne solo perchè abbiamo l'ultimo telefonino e la macchina più bella, solo perchè siamo fighi, belli e vincenti.

Nessuno che guardi alla bellezza di un mondo dove i soldi non esistono, agli animali che vivono di istinti, belli bellissimi....

adesso devo andare, il nazista mi chiama...

postato da ...EleX... | 10:42 | commenti (4)